Recensione Come voi, tra di voi – Aoi Ikebe

Recensione Come voi, tra di voi - Aoi Ikebe

Ci sono storie che non gridano mai, ma sussurrano. Storie che si insinuano tra le pieghe del quotidiano e restano lì, come un’eco che non vuole dissolversi. Come voi, tra di voi, il nuovo manga di Aoi Ikebe pubblicato da BAO Publishing per la linea Aiken, è una di quelle opere che non chiedono di essere comprese, ma sentite. Un volume unico che parla di intelligenze artificiali e futuro, ma che in realtà racconta — ancora una volta — la cosa più fragile e misteriosa che abbiamo: la nostra umanità.

Ikebe immagina un futuro non troppo distante, dove gli esseri umani convivono con androidi dalle fattezze perfettamente umane. Per anni queste AI hanno abitato le nostre case, cucinato, ascoltato, condiviso il silenzio. Poi, all’improvviso, la tecnologia cambia direzione: i vecchi modelli vengono ritirati, smontati, riciclati. Spariscono come si fa con gli oggetti ormai superati, ma con una dolcezza amara che lascia un vuoto. E in quel vuoto Ikebe pianta il seme della sua riflessione: cosa significa essere vivi, e cosa resta di noi quando smettiamo di essere “utili”?

Non c’è dramma, non c’è fantascienza nel senso classico del termine. C’è un’umanità che si riflette negli occhi delle macchine, una tenerezza che scivola tra gesti semplici, abitudini e nostalgie. Ikebe non costruisce un mondo alternativo, ma una realtà parallela dove il confine tra umano e artificiale non è più netto: è sfocato, morbido, pieno di sfumature emotive.
La sua domanda : “è un privilegio solo umano quello di amare?” , attraversa ogni pagina come una brezza malinconica, e più si procede nella lettura, più ci si accorge che la risposta, se esiste, non ha importanza. Perché l’amore, la cura, la paura di perdersi sono ciò che definisce chi siamo, al di là della carne o del silicio.

Leggere Come voi, tra di voi è come ascoltare una musica sommessa in una stanza vuota. Il tempo rallenta, le parole diventano respiri. Mi sono ritrovato più volte a fissare una tavola dopo l’altra, in silenzio, come se temessi di disturbare quel fragile equilibrio tra solitudine e presenza. C’è una malinconia leggera che attraversa ogni pagina, la stessa che avevo avvertito in Princess Maison, dove Ikebe raccontava i sogni domestici e le piccole speranze di chi cercava un posto nel mondo. O in Dobugawa, con la sua poesia delle vite dimenticate ai margini del fiume.
Ma qui, tutto sembra più spoglio, più essenziale. Come se la mangaka avesse imparato a raccontare l’anima umana proprio attraverso il vuoto, la sottrazione, il silenzio.

Recensione Come voi, tra di voi - Aoi Ikebe

Il tratto di Aoi Ikebe rimane quello di sempre: lieve, evanescente, quasi timido. Le sue figure non hanno bisogno di precisione anatomica, perché vivono di emozione. Le linee sottili e gli spazi bianchi diventano una lingua a sé, un modo per dire senza dire. Ogni tavola è costruita su un equilibrio delicato tra pieni e vuoti, tra ciò che si mostra e ciò che resta non detto. È un’estetica della sottrazione che amplifica il sentimento di nostalgia, lasciando che sia il lettore a riempire gli spazi con la propria sensibilità.

In questo senso, questo titolo è un manga che non si limita a raccontare: accompagna. Ti invita a rallentare, a guardare, ad ascoltare. Non offre spiegazioni, ma sensazioni. Ti ricorda che la vita ( umana o artificiale che sia ) non è fatta di grandi eventi, ma di gesti minuscoli, di silenzi condivisi, di presenze che resistono al tempo.

Chi si aspetta un racconto di fantascienza troverà forse un’altra cosa: una poesia in forma di manga, una meditazione sulla fine e sul ricominciare.
Io, invece, ci ho trovato una dichiarazione d’amore all’imperfezione. Alla capacità di sentire, anche quando non dovremmo. Alla nostalgia di chi sa che tutto cambia, ma continua a tendere la mano verso ciò che svanisce.

Come voi, tra di voi è una lettura breve, ma non finisce quando si chiude il volume. Rimane addosso, come un profumo lieve che non si riesce a identificare. È un manga che parla di androidi, ma in realtà parla di noi, di quanto abbiamo paura di essere dimenticati, di quanto abbiamo bisogno di essere amati, e di quanto, forse, l’amore sia davvero l’unica forma di eternità che ci resta.




Chi è Aoi Ikebe?

Recensione Come voi, tra di voi - Aoi Ikebe

Aoi Ikebe debutta nel 2009 con Rakuyou (premiato con il Kiss Manga Seminar) e nello stesso anno inizia la serializzazione di Tsukuroi Tatsu Hito, la cui protagonista è una giovane donna che lavora in una sartoria di abiti occidentali. Il 2014 è l’anno del premio New Face del Japan Media Arts Festival per Dobugawa. La superficie dell’acqua (BAO Publishing, 2022) e dell’avvio alla storia corale di Princess Maison (trasposta in una serie televisiva di grande successo due anni dopo e tradotta in Italia da BAO Publishing a partire dal 2020). Nel 2018 viene premiata dal Japan Media Arts Festival per Nee Mama (Dynit, 2018), mentre l’anno successivo pubblica Come voi, tra di voi (BAO Publishing, 2025); tra le altre opere di questa straordinaria artista troviamo Saudade, Kagome Kagome e Zasso yo Taishi wo idake.







Si ringrazia sentitamente la casa editrice per averci fornito la copia ARC per questa recensione

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