
Dopo il toccante esordio con Non mi dimenticare, Alix Garin torna con Impenetrabile, edito da BAO Publishing, e si conferma come una delle voci più audaci e necessarie del panorama contemporaneo del fumetto. Con questa graphic novel, l’autrice si mette a nudo con un coraggio straordinario, affrontando un tema tanto intimo quanto universale: la riconquista del proprio corpo e del proprio piacere dopo anni di sofferenza legata al vaginismo.
Alix Garin ci porta dentro la sua esperienza con una sincerità disarmante. Ci racconta il momento in cui il dolore fisico ha iniziato a minare la sua intimità, il percorso accidentato per trovare una diagnosi, la difficoltà di aprirsi con gli altri e il senso di inadeguatezza e frustrazione che l’accompagnavano. Non è solo una storia di malattia, ma di una vera e propria rinascita: un viaggio attraverso visite mediche, terapie, e una lenta, ostacolata ma necessaria ricostruzione del rapporto con se stessa e con chi le sta accanto.

Esporsi in questo modo non è mai facile. Parlando di se stessa, delle sue fragilità, delle sue paure e delle sue battaglie, Garin compie un atto di enorme generosità nei confronti del lettore. È impossibile non percepire il peso della sua esperienza, non sentire sulla pelle il suo dolore, la sua frustrazione, la sua solitudine. Ogni tavola trasuda autenticità, ogni vignetta racconta un pezzo di lei che sceglie di condividere con il mondo. In un contesto in cui il corpo femminile è troppo spesso oggetto di aspettative e giudizi, Impenetrabile si fa manifesto di libertà e autodeterminazione.
Garin affronta con intelligenza e sensibilità anche le pressioni sociali e le aspettative culturali attorno alla sessualità femminile, mostrando come il dolore fisico si intrecci con quello emotivo. Il suo percorso diventa così una riflessione sulla libertà di autodeterminarsi, di definire il proprio desiderio senza sentirsi in colpa, di smontare stereotipi e tabù.
Ciò che rende questo titolo ancora più straordinario è il linguaggio visivo che l’autrice impiega per dare forma e colore a emozioni e sensazioni difficili da descrivere a parole. Il tratto di Garin è elegante e fluido, ma allo stesso tempo incisivo e capace di esprimere tutto il peso psicologico del suo percorso.

L’uso di metafore visive è un punto di forza straordinario dell’opera: catene che avvolgono il corpo per simboleggiare le costrizioni interiori, fulmini che esplodono all’improvviso per rappresentare il dolore, una fiammella che si accende e si spegne per mostrare il desiderio che si affievolisce e poi torna a brillare. Queste immagini colpiscono profondamente e rendono la lettura un’esperienza immersiva e catartica.
Ogni dettaglio delle illustrazioni sembra parlare direttamente al lettore, senza bisogno di parole. Ci sono momenti di silenzio, tavole che comunicano con la sola potenza delle immagini, che lasciano spazio all’interpretazione personale e amplificano l’impatto emotivo. La capacità di Garin di far emergere sentimenti universali attraverso l’arte è semplicemente straordinaria.
Impenetrabile non è solo un memoir grafico, ma un’opera necessaria che illumina una tematica ancora poco discussa e spesso minimizzata. Il vaginismo e la vulvodinia sono disturbi che influenzano profondamente la vita di molte persone, ma che raramente trovano spazio nei media con la giusta delicatezza e consapevolezza. L’autrice riesce a dare voce a chi spesso si sente solo e incompreso, offrendo una storia di speranza e di lotta per il proprio benessere.

Uno degli aspetti più toccanti dell’opera è il modo in cui l’autrice esplora il senso di colpa, l’autoisolamento e la difficoltà di accettare aiuto. La sua esperienza è un monito su quanto sia importante parlarne, rompere il silenzio, condividere il proprio dolore con chi può comprendere. Attraverso il suo racconto, Garin invita chiunque abbia vissuto esperienze simili a non sentirsi sbagliato, a non vergognarsi del proprio corpo e delle proprie difficoltà.
L’autenticità e la potenza di questa graphic novel la rendono una lettura imprescindibile. Chiunque abbia affrontato difficoltà legate alla propria sessualità o al proprio corpo si riconoscerà nelle pagine di Impenetrabile, ma anche chi non ha vissuto queste esperienze troverà un racconto emozionante, intenso e profondamente umano.
Già vincitore del Fauve Prix du Public al Festival del Fumetto di Angoulême 2025, questo volume si candida senza dubbio tra le migliori letture dell’anno. Alix Garin ha dimostrato ancora una volta il suo talento non solo come narratrice, ma come artista capace di trasformare la vulnerabilità in un punto di forza.
Se Non mi dimenticare ci aveva commossi con la sua dolcezza e malinconia, Impenetrabile è un grido di coraggio e autodeterminazione che lascia il segno. Un’opera potente, emozionante e necessaria.
Non vediamo l’ora di scoprire cosa ci riserverà Garin nel suo prossimo lavoro.
Chi è Alix Garin?

Alix Garin, classe 1997, è una fumettista belga. Nel 2017 si aggiudica il premio Young Talent al Festival di Saint Malo e nel 2018 si trasferisce a Bruxelles, dove inizia a collaborare con diverse agenzie. Nello stesso anno si mette al lavoro sul suo primo graphic novel, Non mi dimenticare, pubblicato nel 2021 da Le Lombard e portato in Italia nel 2024 da BAO Publishing.
Si ringrazia sentitamente la casa editrice per averci fornito la copia ARC per questa recensione
